Rinnovamento di Destra - Programma politico

Economia

Lavoro

Lo Stato deve attuare un piano che miri alla realizzazione della piena occupazione per tutti i cittadini italiani.

Lo Stato deve altresì riconoscere e favorire - anche con sovvenzioni economiche - il lavoro artigiano, supportando anche gli istituti di istruzione che possono avviare i giovani all’attività artigianale nella sua più vasta accezione.
Lo Stato deve favorire ed agevolare la ricerca in tutti i settori della scienza, della tecnica, delle lettere e delle arti.
L’orario di lavoro non potrà superare le 35 ore settimanali. Il lavoro straordinario ed il lavoro notturno/festivo dovranno essere retribuiti di più e tassati di meno. Il lavoratore che perde il posto di lavoro non può essere lasciato da solo: lo Stato deve garantirgli, fino a quando non troverà un altro lavoro dignitoso, un sussidio che non potrà essere inferiore ai 1.000,00 euro netti al mese, garantendogli altresì la gratuità dei servizi essenziali, sia a lui che alla sua famiglia. Lo Stato deve però fungere da controllore: i beneficiari che non hanno inabilità al lavoro saranno obbligati a cercare attivamente un’occupazione e ad accettare offerte appropriate al loro curriculum, pena la sospensione del diritto.

Rinnovamento di Destra è per la libera contrattazione tra datore di lavoro e lavoratore, purché gli stipendi non siano mai inferiori ai 1.000,00 euro netti mensili.
Ciascun cittadino potrà presentare domanda di pensionamento al compimento del 62esimo anno di età e con almeno 35 anni di contribuzione, e percepirà un trattamento pensionistico in base ai contributi effettivamente versati, trattamento che - in ogni caso - non potrà essere inferiore ai 1.000,00 euro mensili.

Le pensioni sociali non potranno essere inferiori a 700,00 euro mensili e potranno farne richiesta tutti coloro che, non avendo maturato il diritto al trattamento pensionistico di cui sopra, hanno compiuto il 65esimo anno di età.

Lo Stato deve favorire lo scambio economico e commerciale, sia a livello nazionale che estero, in situazione di reciprocità, tutelando in ogni caso il made in Italy.
Lo Stato deve – in ogni caso - agevolare, tutelare e favorire il made in Italy.

I prodotti agricoli italiani devono essere tutelati nei confronti dei prodotti agricoli esteri.

Il settore agricolo, ittico ed artigianale italiano dovranno godere di maggiori tutele ed agevolazioni, anche economiche e fiscali. Lo Stato deve tutelare l’arte, il paesaggio ed il territorio. L’Italia ha un patrimonio artistico e paesaggistico che non ha eguali nel mondo e merita maggiore tutela e maggiori investimenti pubblici e privati.

Rilancio del crowd funding, così diffuso nel mondo e poco seguito in Italia.

Ambito EUROPEO – Trattati dell’Unione Europea, politiche europee e “questione moneta unica”

Rinnovamento di Destra si dichiara un partito europeista, ma vuole un’Europa dei popoli e per i popoli.

Rinnovamento di Destra è convinto che sia necessario chiedere in Europa – senza più ritardi e con concretezza - una completa revisione di tutti i Trattati dell’UE e, più precisamente

CHIEDE:

  • che vengano superati definitivamente i parametri capestro e i vincoli forcaioli previsti dal Trattato di Maastricht;
  • che l’Italia denunci il c.d. Fiscal Compact e non osservi nessuna delle disposizioni ivi contenute;
  • che l’Italia (quindi il Parlamento attraverso la procedura di cui all’art. 138 Cost.) abroghi la nuova formulazione dell’art. 81 della Costituzione che ha introdotto lo scellerato vincolo del pareggio di bilancio;
  • che la funzione legislativa a livello europeo (cioè il potere di adottare gli atti legislativi) sia esercitata esclusivamente dal Parlamento europeo eletto direttamente dai cittadini, e non anche da altri organismi sovranazionali;
  • riformare integralmente – e in senso maggiormente democratico - il cosiddetto Trattato di Lisbona e sottoporlo a giudizio referendario di ciascun popolo europeo, attraverso i meccanismi costituzionali di ciascuno Stato;
  • di prestare la massima attenzione alla questione “moneta unica”: se si vuole restare nell’Euro, è necessario che la BCE diventi una vera Banca Centrale e funga da prestatrice di ultima istanza (cioè si faccia effettivamente garante di tutti i debiti pubblici degli Stati membri dell’eurozona acquistando l’intero ammontare dei debiti pubblici di ciascuna Nazione della zona euro, liberando in tal modo tutti gli Stati dal peso del debito pubblico) e che i Governi non prendano più in prestito la moneta dalle banche private ma che le Banche Centrali di ciascuno Stato – d’accordo con la BCE – la mettano a disposizione direttamente dei Governi senza che questi la debbano prendere in prestito. In pratica, Rinnovamento di Destra propone una riforma radicale dei Trattati europei, della BCE e della moneta unica. N.B. Qualora l’Europa non dovesse accogliere in tempi brevi tutte le proposte di cui sopra, Rinnovamento di Destra proporrà con fermezza la DENUNCIA dei Trattati dell’UE e l’USCITA dell’Italia dall’EURO, in modo tale che il nostro Paese si riappropri integralmente della sovranità politica, economica e monetaria;
  • che NON vi siano ulteriori ed irragionevoli cessioni di sovranità nazionale in favore di organismi sovranazionali non eletti direttamente dai cittadini;
  • che l’Unione Europea NON adotti atti legislativi che pongano dei parametri assurdi alle nostre imprese, ai nostri artigiani, ai nostri professionisti e ai nostri cittadini in generale;
  • che l’Unione Europea NON adotti atti legislativi che aiutino direttamente o indirettamente le multinazionali a danno dei piccoli commercianti ed artigiani;
  • che l’Unione Europea non sia solo quella della libera circolazione delle merci e delle persone, ma sia anche quella dei diritti e del lavoro;
  • che l’Unione Europea muti radicalmente e non sia più quella che abbiamo subìto negli ultimi 20-25 anni. Rinnovamento di Destra non vuole un’Europa dei vincoli, delle banche e delle speculazioni finanziarie. Occorre un’Europa completamente diversa da quella di oggi: in linea di massima, Rinnovamento di Destra non è contrario al modello capitalistico, purché questo garantisca la piena occupazione, la salvaguardia effettiva dei diritti dei lavoratori e la tutela delle piccole-medie imprese e del lavoro artigiano. A tal proposito, si ritiene che la ricchezza Italiana sia rappresentata dai piccoli e non dalle multinazionali!

In ogni caso, Rinnovamento di Destra proporrà che venga ristabilita concretamente la DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE (in primis il diritto al lavoro di cui agli artt. 1 co. I, 4 e 35 e segg. della Costituzione) già pesantemente soffocata (per non dire superata) dai Trattati europei.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter


Ti verrà inviata una mail per confermare l'iscrizione

logo rdd 3

Rinnovamento di destra si propone l'obiettivo di ripristinare la sovranità nazionale, sopratutto quella monetaria ed economica.
Gli interessi nazionali pur considerati in un contesto di amicizia europea debbono prevalere e porsi come guida dell'attività economico sociale della repubblica

Dove trovarci

Rinnovamento di destra
via Gianfranco Zuretti 33,
Milano 20125 MI
 

Questo sito fa uso di cookie. Utilizziamo sia cookies tecnici sia cookies di parti terze. Può conoscere i dettagli consultando la nostra informativa della privacy policy.
Premendo OK prosegui nella navigazione accettando l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.