Rinnovamento di Destra - Programma politico

Organizzazione dello stato

Il Presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica verrà eletto dai due rami del Parlamento, in seduta comune, unitamente ai membri che compongono la Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione, oltre ai Presidenti delle Giunte e dei Consigli Regionali. La predetta composizione si colloca nella finalità di avere una larga base di partecipazione.

Il Presidente della Repubblica resterà in carica per 6 anni e potrà essere rieletto una sola volta. Per l’elezione del Presidente della Repubblica occorrerà la maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti l’assemblea così come sopra composta nei primi cinque scrutini e la maggioranza qualificata dei 3/5 nei successivi scrutini. Potrà essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino Italiano che goda dei diritti civili e politici e che abbia un’età compresa tra i 45 ed i 75 anni.

Il Presidente della Repubblica potrà essere messo in stato d’accusa - solo per i reati di Alto Tradimento e di Attentato alla Costituzione - dal Parlamento in seduta comune con la medesima composizione (non personale ma teorica) che ha proceduto alla sua elezione e a maggioranza dei 3/5 dei componenti l’assemblea ut supra
I principali poteri e le principali facoltà del Presidente della Repubblica:

  1. sarà, come lo è oggi, il Capo dello Stato ed il Garante della Costituzione;
  2. rappresenterà lo Stato e la sua unità;
  3. sarà il Capo supremo delle Forze Armate e presiederà il Consiglio supremo di difesa. Dichiarerà lo stato di guerra deliberato dal Parlamento in seduta comune a maggioranza dei 2/3 dei componenti l’assemblea;
  4. presiederà il Consiglio Superiore della Magistratura;
  5. indirà le elezioni politiche;
  6. nominerà formalmente il Presidente del Consiglio dei Ministri e i ministri nel pieno, rigoroso e fedele rispetto dei risultati delle elezioni politiche e in ossequio al contenuto della legge elettorale;
  7. potrà sciogliere le Camere nei limiti del dettato costituzionale e solo a seguito di necessaria consultazione con il Presidente del Consiglio dei Ministri, oltre che con tutti i gruppi parlamentari e con i Presidenti di entrambi i rami del Parlamento;
  8. promulgherà le leggi, con facoltà di rinviare al Parlamento ciascuna legge sottoposta alla sua promulgazione fino ad un massimo di due volte. Se il Parlamento approverà la legge senza apportarvi alcuna modifica anche dopo il secondo rinvio, il Presidente della Repubblica dovrà promulgarla;
  9. potrà continuare – in piena autonomia - ad inviare messaggi alle Camere e alla Nazione;
  10. ratificherà i Trattati internazionali la cui autorizzazione alla ratifica dovrà essere espressa dal Parlamento a maggioranza dei 3/5 dei componenti di ciascuna Camera;
  11. potrà continuare ad esercitare la facoltà di concedere la grazia e commutare le pene.

Parlamento

Premessa: Rinnovamento di Destra è per il mantenimento del bicameralismo perfetto così come fu concepito e realizzato dall’Assemblea Costituente nel 1946-1947, ma vuole ridurre notevolmente il numero di deputati e senatori, semplificando e modificando anche il rapporto Governo-Parlamento.

Rinnovamento di Destra è contrario, per qualsiasi tipologia di elezione (nazionale, europea o locale), a liste bloccate. I rappresentanti del popolo, a qualsiasi livello, devono essere espressione diretta della volontà popolare.

Camera

Potrà essere eletto deputato ciascun cittadino Italiano che abbia compiuto il 18° anno di età e che goda dei diritti civili e politici. Ciascun candidato non deve aver riportato condanne penali passate in giudicato.
La Camera dei deputati sarà composta di 300 membri eletti dal popolo a suffragio universale e diretto e resterà in carica per cinque anni. Ciascun deputato non potrà essere eletto per più di tre legislature consecutive. La Camera dei deputati sarà eletta da tutti i cittadini che abbiano compiuto il 18° anno di età.

Senato

Potrà essere eletto senatore ciascun cittadino Italiano che abbia compiuto il 25° anno di età e che goda dei diritti civili e politici. Ciascun candidato non deve aver riportato condanne penali passate in giudicato.
Il Senato della Repubblica sarà composto di 150 membri eletti dal popolo a suffragio universale e diretto e resterà in carica per cinque anni. Ciascun senatore non potrà essere eletto per più di tre legislature consecutive. Il Senato della Repubblica sarà eletto da tutti i cittadini che abbiano compiuto il 18° anno di età.

Governo

Rinnovamento di Destra vuole introdurre la forma di Governo del ‘Premierato’ (un premierato forte), nella quale il Presidente del Consiglio dei Ministri (o Primo Ministro) sia espressione diretta del voto popolare. La forma di Governo del Premierato è bilanciata dal mantenimento del bicameralismo perfetto.

Per le elezioni politiche ciascun partito, coalizione o lista dovrà indicare presso gli Uffici elettorali di ciascun Comune italiano – almeno trenta giorni prima delle elezioni – la persona candidata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre al nominativo dei ministri che, in caso di vittoria, formeranno il nuovo Governo. I nominativi delle persone candidate a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri dovranno altresì essere indicati chiaramente sulla scheda elettorale.
Il Governo durerà in carica cinque anni e, considerato che il Presidente del Consiglio dei Ministri (o Primo Ministro) sarà eletto direttamente dal popolo, non deve necessariamente godere della fiducia del Parlamento. 
Il Governo, composto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dai i ministri, non potrà superare il numero di 15 membri. I vice-ministri ed i sottosegretari non potranno essere più di 45. Al Presidente del Consiglio dei Ministri dovranno essere attribuiti maggiori poteri rispetto a quelli di cui dispone oggi.
Per quanto riguarda la legge elettorale, Rinnovamento di Destra si dichiara d’accordo – per quanto compatibile con le proposte sopra sommariamente esposte - con la proposta di riforma della legge elettorale concepita ed elaborata da un giovane avvocato italiano (Giuseppe Palma) che l’ha scritta nel dicembre 2013 e pubblicata nel gennaio 2014 su una rivista giuridica elettronica. Rinnovamento di Destra ha deciso di proporla liberamente nel proprio programma politico. Potete leggerla qui.

Rinnovamento di Destra intende attribuire il diritto di voto per le elezioni politiche, amministrative ed europee solo ai cittadini italiani. Rinnovamento di Destra non intende estendere il voto agli immigrati che non siano cittadini italiani.

Gli stipendi e le pensioni dei dirigenti e dei funzionari pubblici, di qualsiasi ordine e grado, comprese le magistrature (di ogni ordine e grado), non potranno superare in nessun caso l’ammontare dello stipendio netto percepito dal Presidente della Repubblica.

Rinnovamento di Destra propone la riduzione degli stipendi dei parlamentari che non potranno superare il tetto massimo di 8.000,00 (ottomila/00) euro netti mensili, adeguati annualmente agli indici ISTAT.

Oltre a quanto predetto, a ciascun parlamentare dovrà altresì essere garantito un rimborso per le sole spese di viaggio e di alloggio, opportunamente documentate.

Ciascun parlamentare potrà godere del trattamento pensionistico derivante dall’esercizio del mandato parlamentare solo se ha esercitato il predetto mandato per tre legislature, anche non consecutive e non potrà percepire il predetto trattamento pensionistico prima del compimento del 62esimo anno di età.

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Rinnovamento di destra si propone l'obiettivo di ripristinare la sovranità nazionale, sopratutto quella monetaria ed economica.
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